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Ansia prima della partita di tennis: chiamala carica

È sabato e sul tabellone del torneo sociale c'è il tuo nome. Cuore veloce, mani sudate, stomaco chiuso, e qualcuno ti dice «calmati». Qui trovi perché quella tensione non va spenta, cosa fare prima di entrare in campo e come tenere la testa tra un punto e l'altro.

Perché cercare di calmarti non è la strada

Quello che senti prima di una partita importante è normale.

Il consiglio più comune è calmarsi. Ma uno studio ha visto che funziona meglio dare un altro nome a quella sensazione. Chi si diceva «sono carico» invece di «sono agitato» rendeva di più di chi provava a calmarsi, in prove come cantare, parlare in pubblico o fare calcoli.

Agitazione e carica nel corpo si somigliano. Passare dall'una all'altra è più facile che spegnersi.

Non è uno studio fatto sul tennis, è giusto dirlo. Ma provarci è semplice.

Cosa fare prima di entrare in campo

Se sei agli inizi, tre cose:

Se giochi già bene, usa la carica nel riscaldamento: gambe vive e primi colpi decisi.

Quanto agli obiettivi, uno o due semplici bastano, non dieci. Per esempio «gioco sul suo rovescio» oppure «resto profondo finché non arriva una palla corta».

Finché il piano funziona non cambiarlo, anche se ogni tanto perdi un punto bello. Si cambia solo quando è l'avversario a costringerti. L'idea di fondo è far giocare all'altro il colpo che gli riesce peggio, il più spesso possibile.

E ricorda: un punto vinto perché l'altro ha sbagliato vale esattamente come un vincente.

Tra un punto e l'altro: la stessa routine, sempre

Gli alti e bassi in partita nascono quasi sempre da un'intensità che sale quando vinci punti facili e crolla dopo un errore o un game perso.

La routine tra i punti serve a rimettere a zero la testa: l'ultimo punto non decide quanto impegno metti nel prossimo. Non serve a vincere il punto né a decidere la tattica. Serve a non regalare il punto dopo per l'emozione di quello prima.

Prima di ogni punto, al servizio e in risposta:

  1. Gira le spalle alla rete.
  2. Fai un respiro lungo.
  3. Guarda le corde della racchetta.
  4. Se servi, due rimbalzi della palla. Se rispondi, ti sistemi in posizione di risposta.

Dura 15-20 secondi. Ed è l'appoggio conosciuto quando il braccio si stringe.

Esercizio: la routine sempre uguale

Dopo un errore: descrivi il fatto e pareggia i conti

Durante il punto in testa parlano due voci. Una giudica e dà ordini: «piega le gambe», «non sbagliare». L'altra è il corpo, che sa già cosa fare. Più la prima comanda, più i movimenti si irrigidiscono.

Non combatterla, dalle un compito: osservare. Quando sbagli registra il fatto e basta, «lunga di mezzo metro», senza aggiungere «sono scarso». Il giudizio non corregge niente. L'osservazione sì, perché dà al corpo un'informazione chiara su cosa cambiare al colpo dopo.

Ti viene da arrabbiarti? Un attimo va bene, anche un grido può aiutare a lasciare andare la tensione. Purché duri un secondo, poi volti pagina: «non fa niente, ho cercato il colpo giusto, continua così».

Poi pareggia i conti. Ti è capitato un colpo sfortunato o hai sbagliato una palla facile? Ricordati del nastro fortunato o dell'errore banale che due punti prima è toccato a lui. La fortuna gira per tutti e due. Siete pari, e la testa va al prossimo punto.

In settimana: «palla» e «colpo»

Un esercizio semplice per tenere la testa sul presente, negli scambi d'allenamento:

Obbliga gli occhi a seguire la palla fino all'impatto e lascia poco spazio ai pensieri che disturbano. Quando ti riesce senza sforzo, accorgiti se colpisci la palla mentre sale, in cima o mentre scende.

Domande frequenti

È normale avere il cuore veloce e le mani sudate prima di una partita? Sì, prima di una partita importante è normale. Invece di cercare di calmarti, prova a chiamarla carica.

Quanto deve durare la routine tra i punti? Circa 15-20 secondi. Conta che sia sempre la stessa, qualunque sia il punteggio.

Allenalo con Court

Court è il tuo coach di tennis personale: ogni settimana un piano su misura che si adatta a te, e un coach in chat che ti spiega il perché. Ti aiuta a preparare ogni partita, e le schede su cui si basa questa guida sono rilette da un maestro.