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Ogni quanto cambiare le corde della racchetta

Le corde sono intere, eppure la palla esce morta e ogni impatto ti pesa sul braccio. Forse è ora di cambiarle. Qui trovi i segnali da riconoscere, ogni quanto incordare, che corda scegliere e perché la tensione conta per il gomito.

Come capire che le corde sono da cambiare

Le corde si consumano anche se non si rompono. Con il gioco perdono elasticità, e lo senti in due modi.

Per questo la rottura non è il segnale giusto. Una corda può essere consumata e restare intera.

Se nella partita del sabato hai l'impressione di dover spingere di più per avere la stessa palla, prima di dare la colpa al tuo dritto chiediti da quanto tempo non incordi.

Ogni quanto cambiarle

Le guide di negozi e circoli danno indicazioni orientative, non misure. Cambiano soprattutto con il tipo di corda.

Se giochi il doppio del giovedì e la partita del sabato, sei proprio in questa fascia.

Conviene cambiarle più spesso se:

Prendi questi numeri come punto di partenza. L'indicazione migliore resta il parere di chi ti incorda o del tuo maestro.

Poliestere o multifilamento: quale fa per te

Il poliestere, detto anche monofilamento, è rigido e perde presto elasticità. Piace a chi colpisce forte e cerca controllo ed effetto. In cambio trasmette più vibrazioni al braccio.

Il multifilamento è più morbido: dà più comfort e più potenza con meno sforzo. È la scelta di partenza se:

Le guide consigliano ai principianti di evitare il poliestere. Se hai cominciato da poco e giochi in poliestere solo perché al circolo «lo usano tutti», vale la pena parlarne con chi ti incorda.

Un'alternativa è l'incordatura ibrida: una corda per le verticali e una diversa per le orizzontali. Se vuoi provarla, chiedi consiglio a chi incorda.

Tensione: perché conta per il gomito

Poi c'è la tensione, cioè quanto sono tese le corde.

In un piccolo studio universitario, venti giocatori hanno eseguito un rovescio simulato con racchette identiche incordate a tensioni diverse. Analizzando i video, i ricercatori hanno visto che più le corde erano tese, più il gomito era caricato.

Il campione è piccolo, quindi è un'indicazione e non una regola. Ma va nella stessa direzione di quello che dicono molti incordatori.

In pratica: se hai il gomito sensibile, o l'hai avuto di recente, fai bene a incordare con un po' meno di tensione. Prima di cambiare, parlane con il maestro o con chi ti incorda.

Abbassare la tensione non risolve un fastidio che c'è già: per quello serve un medico o un fisioterapista.

Cosa dire a chi ti incorda

La prossima volta che porti la racchetta a incordare, arriva con queste risposte:

Da qui dipendono la frequenza, il tipo di corda e la tensione. Così la scelta la fate insieme, e non a caso.

Domande frequenti

Se le corde non si sono rotte, devo cambiarle lo stesso? Sì, se la palla esce morta o l'impatto ti pesa sul braccio. Le corde perdono elasticità anche senza rompersi.

Gioco due volte a settimana: ogni quanto le cambio? Con il poliestere, in modo orientativo ogni 4-6 settimane. Con multifilamento o budello, in genere ogni 8-12 settimane.

Che tensione devo chiedere? Decidila con chi ti incorda o con il maestro. Se il gomito è sensibile, chiedi una tensione un po' più bassa: in un piccolo studio, corde meno tese hanno caricato meno il gomito.

Allenalo con Court

Le corde sono solo una parte: il colpo lo costruisci in campo. Court è il tuo coach di tennis personale: ogni settimana un piano su misura che si adatta a te, e un coach in chat che ti spiega il perché, anche quando il dubbio è sulla racchetta.